Sulla pietra di un Legionario Romano

Categorie:Poesia
admin

In occasione dell’impresa libica


Io che dormivo sereno in Leptis

e non più ricordavo
il cavaliere di Numidia che mi trafisse alle spalle
caddi tra cespi di rose,
le tinsi con il mio bruno sangue
così come solevo nel convivio
tingerle di rosso vino.

Dopo lunghi secoli ora mi desto,
di nuovo sul mio capo sento nitrire
il galoppo delle puledre del Lazio,
Roma ritorna!
Sento errare gli antichissimi Dei sopra il deserto,
torna oggi la gloria che fu
e di nuovo alto nel cielo
sento il rombare dell’aquila
ed ancora contro barbare sponde
vedo il Campidoglio brillare.

ANONIMO

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