Gerarchia e Sovversione

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Noi, oggi, siamo consapevoli di agire in un momento subliminale della Storia, di vivere il tramonto o per meglio dire la “notte oscura” della presente umanità. Crollate tutte le dighe, abbattute tutte le difese, forze tenebrose di cui la gran parte dei nostri contemporanei non solo ignora l’azione ma non ne immagina nemmeno l’esistenza, hanno varcato l’ultimo “Limes”, dissolvendo ogni riflesso, seppur residuale, di gerarchia legittima. Essendo la Gerarchia il “perno”, “l’architrave”, su cui poggia e si edifica ogni società sana in senso superiore, quindi “organica”, al dissolversi di essa si scivola verso un individualismo promiscuo, indifferenziato, infraumano, ove predomina un tipo né “uomo vero” né “donna vera”, prodotto consequenziale e terminale di molteplici processi spirituali, psichici, fisici, che sintetizziamo con il nome di “Sovversione”.
Quivi giunti dobbiamo precisare qualcosa sul concetto di “Gerarchia”, dargli, per cosi dire, spessore, profondità, e dilungarci allo stesso modo su quello di “Sovversione”. La funzione prima, vera, ontologica, del concetto di gerarchia si enuclea come potere del Sacro. La conseguenza di questo assunto è “l’Ordine”. L’Ordine come armonia fra mondi dell’essere e mondi del divenire, quindi come promanazione e subordinazione della realtà “normale” – mondi del divenire – da una dimensione del reale più alta e profonda, – mondi dell’essere – Indi il Divino ed il Sacro come “pietra angolare”, “discrimine”, principio normativo assoluto di tutte le attività, sia pubbliche , sia private, in una unità fra mondi divini e mondi umani,(Pax Deorum). Questo è l’Ordine, un luogo di “qualità” nello spazio e nel tempo dove le vie del divenire si “verticalizzano” in vie dell’essere, dove tutto ciò che è semplice vita tende armonicamente al “più che vita” e dove si propiziano i destini spirituali degli esseri e vengono contenute al massimo quelle forze dissolventi che chiudono le porte del cielo.
Questa è l’eredità più alta del mondo Ariano-Iperboreo d’Oriente (India Vedica) e d’Occidente (Roma), rappresentazione storica e metastorica apicale delle genti Indoeuropee. Per quanto riguarda la Sovversione diremo quanto segue: noi sappiamo che dietro di essa, al di là, per così dire, della sua forma fisica,si celano oscuri e tenebrosi nuclei di forze, di volontà, di intelligenze “non umane” tendenti alla distruzione dell’essere e alla disintegrazione della sua coscienza. Chiamiamo ciò la Contro-Iniziazione. Troppo lunga sarebbe l’analisi dei rapporti tra la Contro Iniziazione ed i vari processi di sovversione che da tempi remoti hanno condotto la presente umanità nella ” notte senza luce” del mondo contemporaneo . Non è certo questo il luogo dove affrontare simili problematiche le quali nel loro pieno sviluppo rimandano ad un arco temporale che va ben oltre lo svolgersi della storia propriamente detta. Ci limiteremo ad una brevissima analisi, esaminando l’azione della Sovversione sull’essere umano in una sintesi stringata, essenzializzata, riservandoci di tornare sull’argomento in maniera più vasta e più articolata in un differente luogo editoriale.
Per le profonde analogie fra macro-cosmo e micro-cosmo, considereremo l’essere umano come “simbolo” e “misura”, consci che ogni realtà storica ha le proprie radici nelle profondità interiori degli esseri che, per così dire, occupano un determinato spazio-tempo. In queste poche righe ci limiteremo a voler suscitare emozioni, stati d’animo, disposizioni interne, orientate dall’alto e verso l’alto. La Sovversione sul piano spirituale si ha quando viene negata ogni forma di trascendenza, ogni verticalità, ogni possibilità di ascesa e presa di coscienza della personalità, intesa non come “io storico” condizionato dal tempo e dallo spazio, ma principio metafisico, “Sé” vero ed unico, al di fuori ed al di sopra da tutte le forme temporali e da ogni divenire. La Sovversione psichica si ha quando slegato, dissolto, misconosciuto ogni legame di dipendenza e di gerarchia dal sacro, idee non aventi più fondamenti e principi nel mondo superiore (mondo dell’essere), comportamenti, modi di vita aventi la propria origine nell’individuo storico, nel mondo illusorio del divenire, plasmano pian piano la totalità delle attività umane, staccate quindi da ogni verità d’ordine superiore, in un processo la cui meta finale è la dissoluzione e la disintegrazione della personalità. La sovversione fisica si ha quando forze di dissoluzione, in un tipo umano non più unito dal cielo, obnubilato ed intossicato nel mentale e nell’anima, cominciano a distruggere ed alterare la componente propriamente corporea, venendo così a dissolversi l’armonia delle forme fisiche in esseri i cui corpi non riflettono più la bellezza di un’anima già staccata dalla luce dello spirito.
Abbiamo tracciato in estrema sintesi il “cammino nelle tenebre” della presente umanità. È nostra ferma volontà, con l’assenso e l’aiuto di forze divine dormienti, mai vinte, sopite nel nostro sangue, nelle nostre anime, nelle nostre volontà, invertire questo processo e restaurare l’Ordine e la Gerarchia, per affrontare vittoriosamente prove terribili e severe che si intravedono in un orizzonte apocalittico ormai prossimo.

FULGURATOR

            Trionfo di Caio Mario

  

           Trionfo di Giulio Cesare

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