Calendario cristiano o calendario romano “pagano”

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Quello che è riportato in seguito viene descritto allo scopo di illustrare la vera origine precristiana (romana-pagana) di quasi tutte le festività religiose attuali che danno una cadenza allo scorrere dei mesi nell’arco dell’anno. Le radici della nostra civiltà sono profondamente precristiane.

GENNAIO-IANUARIUS
Dedicato a Giano (Ianus), l’Uno dal quale tutto scaturisce.
Attualmente si festeggia la Befana i primi giorni dell’anno che rappresenta una personificazione della Grande Madre Natura che, finendo il suo ciclo annuale, prima di morire, distribuisce i doni (= semi) per il risveglio del nuovo ciclo annuale della Natura.
9 AGONALIA, celebrazioni di apertura del nuovo anno, dedicate a Giano

FEBBRAIO-FEBRUARIUS
Il 2 febbraio la Chiesa ha fissato la festa della Presentazione al Tempio del Signore (rispettando i canoni della tradizione ebraica, secondo la quale la presentazione al tempio del primogenito doveva avvenire il 40° giorno dalla nascita , quindi il 40° giorno dopo il 25 dicembre). Ma per un lungo periodo venne chiamata Presentazione della Beata Maria, allo scopo di prendere il posto di Iuno Sospita Mater Regina, venerata il 1° del mese, e poi ancora dal 2 al 5 come Iuno Februa dalla quale deriva il nome del mese. Februa è di origine sabina = purgamenta = espiazione e purificazione. Giunone viene quindi celebrata sia come protettrice e tutrice della prosperità e sicurezza (sospita), sia come purificatrice (februa) e propiziatrice della incipiente primavera e della rigenerazione solare. Non si celebrano matrimoni. E’ necessario imbonire i poteri che soprassiedono alla fertilità e non trascurare i defunti.
15 LUPERCALIA: i Luperci, rinnovando il culto di Fauno Luperco (divinità romana primordiale) correvano nudi lungo un percorso prefissato e colpivano con strisce di pelle di capra le donne. Questo rito aveva un profondo significato di purificazione e favoriva la fertilità. Venne abolito da papa Gelasio I nel 494 che lo trasformò in “festa della purificazione della Vergine Maria”.
Essendo un mese di purificazione, i cristriani introdussero la Quaresima (quadrigesima dies), periodo di purificazione di origine ebraica, secondo la quale i periodi di purificazione avevano sempre la durata di 40gg (es. le puerpere sono impure per 40gg).
Candelora: festa inventata dalla Chiesa per assorbire un’usanza dei Gentili, i quali il 2 febbraio avevano l’abitudine di correre con fiaccole accese per la città.
CARNEVALE=SATURNALIA (celebrazione della pace e del benessere dell’età dell’oro di Saturno). Tale periodo di festività aveva inizio in dicembre; la chiesa a poco a poco lo spostò alla fine di gennaio (a Putignano inizia ancora adesso il 26 dicembre).

MARZO-MARTIUS
Rappresentava il primo mese del calendario antico.Era un mese sacro al dio Mars, una entità divina tradizionalmente italica, che rappresentava, nella concezione dei Romani, la manifestazione attiva della volontà del deus absconditus, cioè del Divino assoluto universale. Egli aveva la capacità di mantenere il “fas”, cioè la “legge” divina sulla base della quale era stabilita anche la “legge” umana, ovvero l’insieme delle norme del vivere insieme. Vigilava sia in stato di pace, in special modo nelle attività lavorative legate all’agricoltura, sia nella guerra.
Il 15 del mese si festeggiava ANNA (latino annus) PERENNA (perennemente, con ricorrenza ciclica), dea protolatina dell’anno che si rinnova, si svolgevano danze e banchetti nelle campagne al primo plenilunio di marzo.
17 LIBERALIA festeggiamenti in onore di Libero. I ragazzi prendevano la toga virile e per strada venivano fritte e vendute focacce di farina e miele, le frictilia. In tempi cristiani venne poi festeggiato S. Giuseppe con le stesse caratteristiche popolari.

APRILE-APRILIS
A-perire, non morire, perché la primavera “aperit”: la terra si apre, i fiori sbocciano, gli alberi germogliano.
Una serie di festività ( Fordicidia – vacche grasse – fordae; Cerealia, dedicata a Ceres, protettrice delle messi; Vinalia, festa del vino nuovo e del suo effetto liberatorio; Robigalia, per allontanare la malattia dei cereali detta ruggine; Floralia, in onore di Flora, protettrice della vegetazione) celebrano la rigenerazione dello spirito ed il rinnovamento delle forze vitali.
Il 21 Parilia, dedicata a Pales, protrettrice delle greggi e degli ovili (connessa con la fondazione della città di Roma, forse perché la pastorizia era originariamente fondamentale per l’economia della città.
In tempi cristiani si festeggia la Pasqua (= Pesah = fuga dall’Egitto), la domenica successiva al primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera. Secondo gli apostoli, durante la Pesah (pasqua ebraica) si verificò la passione e resurrezione di Cristo.
Durante il mese di aprile venivano già, in precedenza, celebrate tre importanti festività pagane di morte e resurrezione (evidentemente collegate alla rinascita della primavera).
Adone, scendeva negli inferi alla Canicola risorgendo dopo sei mesi.
Persefone – Proserpina, che passava gran parte dell’anno nell’Ade e risorgeva all’inizio della primavera.
Il 24 aprile, celebrazione della morte di Attis (il prediletto della Madre – Cibele, i cui capelli – che crescono senza sosta – rappresentano la vegetazione che ricresce dopo la pausa invernale) ed il giorno seguente sua resurrezione.
“L’Uovo pasquale”, simbolo della resurrezione del Cristo.
Ovunque l’uovo, poiché dava origine a nuova vita, rappresentava il simbolo del rinnovamento periodico della natura, rispettando il ciclo delle rinascite. Se ne trovano esempi nel Brahmanesimo indiano, come nei miti orfici.

MAGGIO-MAIUS
É il mese della “maiestas” della natura, celebra la potenza di Maia – Bona Dea-Ops (opulenza) che favorisce il crescere delle messi e, con ciò, l’espressione della materia dopo la fioritura, fino al raggiungimento della maturità (Iuno).
Maia, la Grande Madre, era figurata con un serpente nella mano sinistra levata.
I Cristiani successivamente in questo mese festeggiarono Maria al posto di Maia, come Vergine che schiaccia la testa del serpente.
In questo mese sono sconsigliate le nozze: già in epoca romana era in vigore questo divieto, forse a causa del culto dei lemures che ricorreva in questo mese (I lemures erano i morti anzitempo, i cui spiriti potevano esercitare influssi negativi).

GIUGNO-IUNIUS
Prende il nome da Iuno Regina (Giunone) sposa di Iuppiter. Presiede alla con-iunctio che rende coniugi ed è esempio di fede, amore e concordia coniugale. Il termine Iuno rappresentava anche l’essenza femminile delle giovani come potenziali mogli e procreatrici.
L’11 (matralia) si festeggiava la Mater Matuta, ma anche la Dea Fortuna che, con l’appellativo di Vergine, aveva un tempio accanto a quello di Mater Matuta. Come Dea Madre veniva rappresentata seduta con un bambino in braccio (vedi statue in tufo del santuario della Petrara-Capua); così veniva rappresentata anche la Dea Iside.
Il 19 inizia il periodo solstiziale.
Il 21 culmine del solstizio.
Il 24 viene festeggiato come solstizio d’estate perché solo in questo giorno si apprezzava ad occhio nudo il sole che invertiva la progressione nel cielo: in conseguenza di ciò le giornate avrebbero cominciato ad accorciarsi. (Anche il solstizio invernale veniva festeggiato il 25 dicembre solo quando ad occhio nudo si verificava che il sole si era un pò rialzato sull’orizzonte).
Le feste solstiziali sono sempre state popolarissime nella religione romana antica per l’importanza che veniva attribuita al Sole come sorgente di luce e di vita, ma anche come manifestazione dell’energia cosmica che ci lega all’Uno Supremo.
I Cristiani, per sfruttare la popolarità di questi festeggiamenti, vi hanno inserito due festività : San Giovanni Battista (24 giugno) e nascita del Cristo (25 dicembre).
Poiché i pagani avevano l’abitudine di celebrare la magica notte solstiziale con dei riti all’aperto, i cristiani, per demonizzare queste usanze cominciarono a diffondere la voce, che, durante quella notte si riunivano le streghe, guidate dalla dea pagana Diana. Il termine streghe venne scelto apposta perché derivato da striges, che nelle credenze popolari pagane indicava donne trasformate per magia in uccellacci notturni che stridevano ed assalivano i bambini nelle culle, allontanati ponendo un biancospino (sacro a Giano) alla finestra.

Nel secondo semestre i mesi non ricordano alcuna divinità.

LUGLIO-JULIUS
Il mese quintilis venne chiamato Julius in onore di Cesare. Si articola in una serie di festività dedicate alla Fortuna Felix, al Lucus (boschi), a Nettuno e alle acque, alla dea Furrina.

AGOSTO-AUGUSTUS
Sestilis = sesto mese del calendario romuleo, nell’anno 8 a.C. Venne detto Augustus, dedicato ad Ottaviano Augusto per festeggiare la pace ristabilita. Dieci anni prima Augusto aveva istituito, alle calende del mese, le Feriae Augusti, dalle quali è nato il termine Ferragosto che si festeggia ora il 15 del mese (giorno in cui i cattolici festeggiano l’Assunta).
All’inizio del mese si festeggiano le potenze divine della Vittoria e della Salute, l’opulenza di Ops (Opiconsiva) (cerimonie nella Domus Regia residenza del Pontifex Maximus), il pieno raccolto con Conso (da condere – riporre nel granaio- nelle Consualia si celebrava un sacrificio di fronte al suo altare sotterraneo nel Circo Massimo). Alcune festività dedicate ad Ercole, Diana e Sol Indiges. Volcanalia in onore del dio del fuoco (Vulcano – il fuoco aveva un valore importante a Roma). Infine i Volturnalia al dio Volturno, signore della Ruota del mondo.

SEPTEMBER
Interamente dedicato a Giove, comprese le calende, che normalmente sono sacre a Giunone.
Viene venerato nei suoi vari attributi: Tonanti; Optimo Maximo; Statori.

OCTOBER
Fine delle campagne militari ed inizio delle operazioni agricole.
Il 1, solennità in onore della Fides Pubblica (nell’anniversario dell’evento del Tigillum sororium).
Il 9 , festa del Genio Pubblico.
Il 15, October Equus: manifestazione consistente in una corsa di bighe, nella quale veniva poi sacrificato il cavallo vincente con un rito particolare simbolico allo scopo di festeggiare la fertilità.
Il 19, Armilustrium, deposizione e purificazione degli Ancili (armi) da parte dei Salii nel sacrario di Marte, essendo in prossimità della stagione non operativa.

NOVEMBER
Capodanno celtico (i Celti pensavano che, nel passaggio tra un anno e l’altro i morti tornassero temporaneamente sulla terra); venne celebrato dai cristiani come \ognissanti e \commemorazione dei defunti.

DECEMBER
Finisce il ciclo annuale.
11 AGONALIA INDIGETI: sono celebrazioni in stretta relazione con quelli di Gennaio; chiudono il vecchio anno e quelli aprono il nuovo con un intervallo di sospensione. A gennaio sono dedicati a Giano. La parola indigeti potrebbe porre in relazione gli agonalia con il culto di Sol Indiges festeggiato il 9 agosto a simboleggiare la fine del ciclo solare all’approssimarsi del solstizio d’inverno.
15 CONSUALIA: Conso.
17 SATURNALIA: una delle feste più popolari: periodo di ferie, cioè giorni di vacanza dedicati alla mitica età dell’oro di Saturno, tale periodo si estendeva fino alla fine dell’anno. La gente metteva da parte la propria attività e vigeva un temporaneo rovesciamento dei ruoli comuni con scambio di doni (strenae, originariamente rametti di una pianta propizia che vegetava in un boschetto sacro alla dea Strenia apportatrice di fortuna e felicità). Successivamente il nome venne ad indicare doni di vario genere, anche doni di fichi, datteri, frittelle natalizie.
19 OPALIA: Ops.
21 DIVALIA: sembra il nome più antico delle Angeronalia, feste in onore di Angerona, divinità di attribuzioni oscure connessa con l’anno nuovo perché celebrata il 21, solstizio d’inverno.
23 LARENTALIA: in onore di Acca Larentia, sotto il quale nome s’intende la Terra Madre, antica divinità ctonia, già celebrata nelle feste Opalia e Divalia.
25 Celebrazione pubblica del Solstizio d’inverno e, quindi, del giorno natale del Sol Invictus, data trasformata poi dai cristiani in giorno natale di Cristo.
La Dea Madre di tutte le cose – regina dei Mani – potenza unica, se pur multiforme venerata dappertutto con riti diversi e nomi diversi: Ceres dea delle messi – Venere genitrice di Amore, per il perpetuarsi del genere umano – Proserpina (nelle tre manifestazioni di Ecate – Signora delle ombre, Persefone – Regina degli inferi, Artemide-Diana – Dea della caccia) – Minerva – Giunone: tutte queste manifestazioni confluiscono nella manifestazione di Iside – luna (sulla fronte ha l’immagine della luna).
Iside = Fortuna rappresentate entrambi con il bambino in braccio. (Ops – Angerona – Acca Larentia -Anna Perenna – Maia, ecc).

Darius

Bibliografia:
Cattabiani A. – Calendario, le feste, i miti, le leggende, i riti dell’anno – 1988
Carandini A. – La nascita di Roma – 1997
Cattabiani A. – Calendario, le feste, i miti, le leggende, i riti dell’anno – 1988
Invernizzi A. – Il Calendario – 1999
Macrobio – I Saturnali
Apuleio – Metamorfosi
Invernizzi A. – Il Calendario – 1999

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